Blog : RANDAPROD.COM

Totem: Pezzi di lamiera, scarti di un condotto di areazione, vengono in parte distrutti per rinascere; hanno una nuova forma, un nuovo significato. Acquisiscono un valore superiore a quello che avevano perso. Due forme molto semplici, il corpo, il terzo occhio. Occhio che con il buio incontra la luce e dondola su sé stesso a 8m di altezza.

“Sono giorni che sento voci nel cervello che gridano di alzarmi da terra, è arrivato il momento di alzarsi da terra, di alzarsi da terra, è arrivato il momento di combattere la mia guerra, 5 minuti di pace, sono solo 5 minuti di pace” Abbiamo la tendenza a non ri-alzarci, alla prima caduta rimaniamo a terra, rinviando l’azione al domani, troppi impegni, troppe cose da fare, la frenesia del nostro tempo ci mette all’angolo. “Se non vediamo una via di uscita davanti a noi, forse questo dipende dal fatto che non sappiamo dove guardare, o forse dal fatto che non stiamo guardando nella direzione giusta.” Dedicando 5 minuti al giorno, a te stesso, capiresti che il tempo non si ferma. Ciò che è stato fatto, rimane, tutto il resto sono solo progetti, sogni. Viviamo pensando che la vita non abbia una scadenza, ma se vuoi ottenere dei risultati, raggiungere degli obiettivi, devi fare piccoli passi ogni giorno perché il tuo futuro è adesso. Domani è oggi e se domani ti guardi indietro, non puoi tornare a ieri.

Alzarsi da terra, alzare il proprio orizzonte, ci permette di guardare più lontano, di avere la consapevolezza del nostro presente. Il come ci sentiamo, non deriva da ciò che ci succede nella vita, bensì dalla nostra interpretazione di quel che accade.

Totem “… è come una montagna alta – un punto di vista vantaggioso – da cui si può vedere ogni cosa per chilometri e chilometri, tutt’intorno. La pura consapevolezza trascende il pensiero; ti permette di fare un passo laterale e uscire dal chiacchiericcio interiore negativo, dagli impulsi e dalle emozioni che ti nascono dentro per reazione. Ti permette di tornare a guardare il mondo ad occhi aperti. Quando lo fai, nella tua vita torna a comparire un senso di meraviglia e di tranquilla soddisfazione.“

Ancora un cerchio si completa e ricomincia, mi guardo indietro e posso dire: “ho fatto grandi cose!”.  Adesso ho pure un terzo occhio! Medito.

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➥  Prodotti utilizzati:

🎧 Cuffie

😱 Protezioni

✂️ Cutter

📐 Metro

🔨 Smerigliatrice

 🔩 Viti autoforanti con testa esagonale

🔧Chiave

🚁‍‍‍ Verricello Manuale  ‍‍‍

 

👗 Camice Bianco Yo!

 

La mia attrezzatura video:

📷Camera

🔭Obiettivo 50mm

🔭Obiettivo 35mm

🔭Obiettivo 24mm

🚁Cavalletto Video

 

📷GoPro Hero 3

🔧Accessori GoPro

👜Custodia GoPro

 

💡Illuminazione: 3 Pannelli Led 30x30cm

 

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life.

Life.

I pastelli a cera si sciolgono intorno al cerchio, così come i sogni infantili si smaterializzano crescendo. Infanzia, periodo in cui con pastelli in mano non c’erano limiti perché qualsiasi superficie intorno a noi diventava rappresentazione reale dei nostri sogni; quando qualsiasi cosa poteva essere colorata e quando questa non poteva esserlo, il pastello si spezzava. Così imparavamo dai primi sbagli che alcune cose non possono essere colorate, ma se non porti il pastello in tasca, come fai a saperlo? e tu? tu lo porti un pastello in tasca?

Questo loop rappresenta la vita con i suoi alti e bassi, questo cerchio è il tempo che scorre e la velocità con cui lo percepiamo. Percorriamo quel binario, più o meno equidistante dal centro. Il nostro sentiero si avvicina e si allontana a seconda delle esperienze che viviamo; quelle che abbiamo vissuto indicano la direzione successiva. Non esiste “fare la cosa giusta” o quella che chiamiamo “la retta via” perché continuiamo ad andare avanti così come il tempo continua a scorrere. La frenesia che scandisce il tempo in cui viviamo, è come la forza centrifuga che ci spinge verso quel livello sottostante, nero, che porta ad uno stato di inquietudine e mal di vivere. Il pastello che scegliamo di tenere in tasca ci permette di colorare le cose e rappresenta la forza di gravità. Le due forze si compensano tra loro portando all’equilibrio. Scegliamo di godere delle piccole cose, di alzarci la mattina sapendo che la sera saremo soddisfatti, che vedremo il bicchiere mezzo pieno, che quel giorno avremo fatto un passo avanti e colorato un pezzo della nostra vita. Ma se ogni giorno fosse un colore? E se tutti i colori diventassero un quadro? Allora, la nostra vita diventerebbe un sogno!

title: life.
type: acrilico su carta, cartonlegno, pastelli a cera, inchiostro.
size: 50x50cm x9 >> 150cmx150cm

Treviso Comic Book Festival 2015 è stata l’occasione per allestire tre mostre nella sede di Ca’ da Noal: Kriminal tra passato e futuro, Young Guns e Beccogiallo “10 anni di giornalismo a fumetti”. Le esposizioni si articolavano in 3 sale (piccola, media e grande), collegate tra loro da istallazioni interattive diverse ma con un comune denominatore: la forma.
É stato scelto il cubo, diverso nelle rispettive sale per dimensione, aspetto e tipo di interazione. Il primo (a) è stato realizzato in compensato marino dal quale esce un cavo di rame sorretto da uno o più palloncini che se toccato <<vibra>>. Il secondo (3a), in cartone è equipaggiato con due sensori ad ultrasuoni che misurano la distanza tra la superfice del cubo e un ostacolo. Quando una persona cammina davanti ai sensori, il cubo riproduce un suono digitale, un suono di una certa frequenza, che cambia in funzione al delta della distanza tra il sensore e la persona. Il terzo cubo (9a), costruito da una struttura a telaio in alluminio (250cm x 250cm x 250cm) e rivestito con cartone e giornali, una pedana ai piedi dello stesso, attiva una tromba ad aria che riproduce un suono greve.